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15 aprile 2008
Beating a dead horse
Per uno strano gioco di indottrinamento casereccio, unito ad un gusto per gli "ideali", per il "meno peggio", per il "fare da contrappeso", molta gente "de sinistra" si dice incazzata a morte con chi (me compreso) ha deciso di non esprimere alcuna preferenza alle elezioni. Come ho ribadito altrove, l'ho fatto (almeno) per i seguenti due motivi: - non esiste un partito che abbia nel programma laicità e diritti civili in modo convincente; troppi partiti che si richiamano a valori che presumiamo assoluti (cristianesimo) e che non lo sono. Del resto, non scopro certo io che tutti parlano del diritto di questa religione a condizionare la mia vita piuttosto che quest'altra, e nessuno ha avuto il coraggio di desiderare una società veramente libera, in cui essa è relegata esclusivamente alla sfera privata (vedi Francia). Non mi pare difficile, nè degno del regime di Pol Pot.
- La classe politica è troppo vecchia, corrotta, ipocrita, moralista e riciclata per i miei gusti. Non vede l'ora di andare lì a fare i propri comodi e rinnovare i privilegi suoi e, al massimo, dei suoi "sudditi". Troppo comodo votare "ideologicamente" "sinistra di qua e destra di là" per poi incazzarsi se al governo ci vanno (per dire) Ciarrapico, Caruso e Schifani.
Ergo, non avrete il mio voto. Non l'avete avuto. Invece no, dicono i "comunisti", come sarebbe (scandalo), hai fatto vincere Berlusconi. Anche io sono d'accordo con te (proseguono), ma purtroppo dobbiamo accontentarci. Follia, non trovate? Costoro non saranno ai livelli di stalinismo-marxista o della Cina (tutt'altro: lo dimostra il flop, nemmeno troppo clamoroso a mio vedere, della sinistra "radicale"), ma dimenticano comunque che i l problema è la classe politica che si presentava. Massoni, mafiosi, clericali, egoisti: gente che maschera i propri interessi dietro slogan altisonanti che infiammano le folle di pecore.
Ed il problema saremmo noi che ci siamo astenuti? L'operato di Berlusconi andrà giudicato strada facendo, ma nel frattempo mi chiedo: siamo sicuri che sia stato il caso di riproporre temi riciclati acriticamente dagli anni 70 senza alcun ricambio, rinnovamento, aggiustamento nemmeno negli slogan? I precari, la laicità, le guerre: Bertinotti, Diliberto e compagnia "filo-proletaria" erano davvero così sicuri che avrebbero cavalcato l'onda comunque, semplicemente sputacchiando slogan a destra e a manca? Penso proprio che farò domanda di adesione a Movimento Zero di Massimo Fini.
politica
sinistra
laicità
elezioni
destra
| inviato da mayhem il 15/4/2008 alle 11:33 | |
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11 aprile 2008
movimentozero.org
Cittadini, aprite gli occhi! Non andate
nella solita, e collaudata, trappola. Non andate a legittimare per
l'ennesima volta, col vostro voto, rappresentanti che non vi
rappresentano e una classe politica che, presa nel suo complesso, senza
distinzioni fra destra e sinistra apparentemente avversarie in realtà
complici, ha come unico interesse quello di autotutelarsi per
perpetuare all'infinito il proprio potere. La verità è che la
cosiddetta democrazia rappresentativa, la "democrazia reale", quella
che concretamente viviamo, non è la democrazia ma una sistema di
minoranze organizzate, di oligarchie, di aristocrazie mascherate che
hanno tutti i privilegi delle aristocrazie storiche senza peraltro
averne nemmeno gli obblighi: non lavorano, non pagano le tasse su una
parte notevolissima - 100 mila euro - dei loro già cospicui emolumenti,
hanno, di fatto, un diritto penale proprio che gli permette di
continuare a perpetuare impunemente i loro abusi, i loro soprusi, le
loro aperte illegalità e l'occupazione arbistraria dello stato e di
ampi settori della società civile. Queste oligarchie soffocano e
mortificano l'individuo singolo, l'uomo libero che non vuole
assoggetarsi ad umilianti infeudamenti, cioè proprio il soggetto di cui
il pensiero liberale voleva valorizzare capacità, meriti, potenzialità
e che sarebbe il cittadino ideale di una democrazia, se esistesse
davvero, e ne diventa invece la vittima designata. Il "sistema
Mastella" non è il sistema del signor Clemente Mastella ma di tutti i
partiti, nessuno escluso, a seconda delle rispettive aree di influenza.
Questi neosignorotti feudali, nazionali e locali, pretendono
l'affiliazione ed elargiscono indebiti favori in cambio
dell'obbedienza. La frase di Ignazio Silone, "Per vivere un po' bene
bisogna vendere l'anima. Non c'è altra via", fu scritta in pieno
fascismo ma si attaglia ancor meglio al nostro oggi. Chi non ci sta è
inesorabilmente emarginato a favore degli affiliati, degli adepti, dei
famuli, dei favoriti, dei clientes. I metodi dei partiti sono quelli
della mafia: il ricatto, la minaccia allusiva, la tangente. I partiti
non sono, come ci viene ripetuto fino alla nausea, l'essenza della
democrazia, ma la sua negazione. Perchè ledono alla radice il
fondamentale principio liberale dell'uguaglianza almeno sui blocchi di
partenza. Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo o qualche
sigla, ma cambiando il sistema. Cittadini, l'unica libertà che avete,
con le elezioni, è di scegliere da quale oligarchia preferite essere
schiacciati, prevaricati, umliliati, offesi. Riprendetevi quel tanto di
dignità che vi è stato lasciato e rifiutate di legittimare, col voto,
la vostra sottomissione e la vostra degradazione. Lasciateli soli.
MOVIMENTO ZERO
non voto
| inviato da mayhem il 11/4/2008 alle 8:59 | |
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5 marzo 2008
Io non voto
http://www.iononvoto.it/ http://www.myspace.com/iononvoto
Ci ho molto riflettuto.
Dicono che non votare significa piegare la schiena. Dicono che non votare significa far sì che gli altri scelgano per te. Dicono che non votare significa lavarsene le mani. Dicono che non votare è inutile, da irresponsabili.
Nessuno dice che votare in Italia, pero', significa (più che altro) pagare le vacanze in Sardegna all'onorevole Chissoio, stipendiarlo per fare l'opinionista-tuttologo a Porta a porta sulla marmellata o sull'aborto o su Mussolini o su Che Guevara o su Luttazzi. Molte volte, serve proprio a farlo sentire dio in persona, al di là dei comuni mortali. Credo che attualmente votare significhi svuotare i valori delle poche persone oneste e leali rimaste in giro, che pensano con la propria testa senza appellarsi ad ideologie fallimentari vecchie di 200 anni. Tanta, troppa gente che sta per salire sul trono e che solo a parole predica coerenza ed onestà.
Nossignori. Se permettete, come minimo, a questo giro me ne "sbatto", chissenefrega, me ne lavo le mani.
Mi permetto di riportare qui parole che reputo molto significative. Vi invito, ovviamente, ad appoggiare l'iniziativa.
ELEZIONI POLITICHE 2008: APPELLO URGENTE
A.A.A. SERVE MOBILITAZIONE GENERALE !!! Sono milioni gli italiani che
la pensano come noi ma pochissimi conoscono la nostra esistenza. E'
giunto il momento di uscire allo scoperto e portare le nostre ragioni
in Parlamento. Ora o mai più. " CARPE DIEM !! " CITTADINI COMUNI, GENTE
PERBENE, ELETTORI DISORIENTATI, ASTENSIONISTI, abbiamo bisogno di
completare urgentemente la SQUADRA per far comparire il simbolo del
nostro stato d'animo sulle shede elettorali e riuscire a portare la
nostra voce in Parlamento per opporci a questa gestione deleteria
dell'Italia da parte della CASTA.
La straordinaria novità consisterà nel doppio valore di questo voto: da
un lato, l'elettore, potrà dare la massima dignità ai sentimenti che
finora lo hanno indotto a disertare le urne e, dall'altro, potrà anche
attribuire al proprio voto un ulteriore e importantissimo significato
umanitario. Infatti, scegliendo il simbolo "IO NON VOTO", sarà
possibile, altresì, aiutare concretamente e gratuitamente, la ricerca
sul cancro consentendo alla lista civica nazionale di entrare a far
parte del Parlamento e realizzare il proprio programma finalizzato
anche a devolvere a favore di quelle associazioni per la ricerca sul
cancro che ne faranno richiesta la totalità dei rimborsi elettorali
spettanti per legge (il famigerato finanziamento pubblico) alle
formazioni partecipanti alle elezioni politiche che ottengano almeno
l'uno per cento dei voti validi. La lista civica nazionale "IO NON
VOTO" avrà il solo compito di rispettare tali principi fondamentali del
proprio statuto associativo. Il nostro simbolo è lo specchio dello
stato d'animo di milioni di persone oneste. Esso, nel mese di febbraio
2006, è stato regolarmente depositato, accettato e legittimato dal
Viminale a partecipare alle successive elezioni politiche del 9 e 10
aprile. Purtroppo, i tempi strettissimi della legge elettorale (il
"porcellum"), appena entrata in vigore, non ci hanno consentito,
allora, di farlo comparire sulle schede ma, adesso, riprendiamo la
nostra battaglia per essere presenti alle prossime elezioni politiche
che, stante la situazione attuale, potrebbero aver luogo molto prima
della scadenza naturale del 2011. Le adesioni arrivano numerose e ci
stiamo organizzando nel territorio.
astensione
elezioni
politica
| inviato da mayhem il 5/3/2008 alle 14:17 | |
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21 febbraio 2008
Darsi pena per nulla
Il
coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ha scritto ai
coordinatori regionali per illustrare i criteri nella formazione delle
liste. [...] Il coordinatore apre poi il capitolo delle esclusioni per
procedimenti penali in corso (parecchi, ndr), chiarendo che il criterio non vale però
per "quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico"(tutti secondo loro, ndr).
Come cambiare tutto senza cambiare niente. A meno di pensare che il "carattere politico" sia stato causato da comportamenti, diciamo, "anni 70" (tipo incatenarsi al portone del Senato, andare a scontrarsi con la polizia o fare lo sciopero della fame).
forza italia
elezioni
candidature
| inviato da mayhem il 21/2/2008 alle 18:3 | |
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17 febbraio 2008
Il riso fa buon sangue
Il TgCom diffonde la smentita ad una notizia precedentemente riportata: si tratta dell'ormai celebre video della hostess che mostra le proprie grazie a bordo di un aereo.Non è vera, in realtà (dicono) sarebbe la scena di un film porno, il fantomatico "Sex on a plane". O no? Inizialmente si diffonde un video su YouTube, probabilmente uno dei migliori siti spazzatura della storia, amato da grandi e piccini per i filmati delle decapitazioni ai prigionieri iracheni - che pero', bisogna dire, al diritto d'autore ci tiene. In questo video viene mostrata una donna vestita da hostess che si spoglia davanti ai colleghi piloti, presumibilmente a bordo di un aereo. Di questa storia si occupa anche Paolo Attivissimo, che pubblica un post a riguardo. Il succo della notizia, al di là del solito monòtono voyerismo del mondo di internet, è veramente molto prossimo a zero.
 Tra l'altro, ci sono forti dubbi sulla veridicità, mentre i giornalisti tendono a riportare le notizie come se fossero vere a prescindere, proprio perchè vale il grossolano teorema "se c'è scritto su internet" allora è vero. Il dubbio nasce semplicemente dal fatto che la compagnia identificata sarebbe fallita 7 anni fa, anche se il filmato potrebbe essere precedente: ma perchè farlo uscire fuori solo adesso? E soprattutto, che importanza avrà mai una notizia del genere? Con una certa nonchalance, Tgcom scrive con l'aria di chi sa il fatto proprio: " Siamo dunque colpevoli di omesso controllo? Sì, ma almeno abbiamo strappato un sorriso a migliaia di persone." Ovvero: chissenefrega se abbiamo sbagliato, la gente mica guarda queste cose, non ci fa caso, ama convincersi dei propri pregiudizi e cerca acriticamente conferme (nell'immaginario collettivo l'hostess è inevitabilmente una macchina del sesso, quindi!). Del resto,il TG4 è un modello di informazione imparziale e corretta, non si scherza. Non esiste tuttora conferma dell'esistenza del film in questione, quindi va bene così, diamo le notizie tanto per mettere nero su bianco, tanto la gente è abituata ai voltagabbana e, come ricorda Marco Travaglio nel suo ultimo libro, spesso è troppo pigra e sciatta per informarsi correttamente sulle cose. Del resto di questi tempi ci possiamo fare quattro risate senza neanche andare su fuorissimo.com . Questi signori, del resto, sono gli stessi che scrivono che Mario Balotelli è uno dei tanti stranieri dell'Inter (quando invece è nato a Palermo). Ma sapete, così tanto per. Come se lo scopo dell'informazione fosse quello di intrattenere. Compliments.Fonti: http://attivissimo.blogspot.com/2008/02/caccia-alla-hostess-spogliarellista.html http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo399454.shtml
web
tgcom
bufale
| inviato da mayhem il 17/2/2008 alle 16:34 | |
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29 gennaio 2008
La CEI?
Da repubblica.it delle 13.56 del 29 gennaio 2008, ultime dal mondo politico:
Berlusconi: "Subito elezioni"
Veltroni: "A giugno o nel 2009"
La Cei: "Si trovi un accordo"
... la Cei?! Ah già, vero, Loro hanno "Diritto di Parola" su tutto lo scibile umano senza contraddittorio: se non lo dicessi, che razza di ateo devoto sarei?
politica
vaticano
laicità
| inviato da mayhem il 29/1/2008 alle 13:56 | |
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29 gennaio 2008
Promemoria disinformativo (e masochista)
Ho sempre pensato che abbiamo la memoria corta. Non voglio arrivare a moralismi da due centesimi e a buonismi vari, pero' ricordiamoci delle parole di Silvio Berlusconi (anche perchè oggi ha smentito di aver detto quello che ha detto e parla di "disinformazione vergognosa"). Cosa ha detto? L'altro ieri ha parlato di milioni di italiani che andrebbero in piazza a protestare. Sottinteso, probabilmente, perchè lui non c'è, in fondo.Ora no, non è vero più nulla, io non l'ho detto e voglio i commentatori "de sinistra" che (s)parlino di me. Esperimento riuscito, direi.
Chissà. Forse sto sbagliando a postare questo articolo: in Italia da 20 anni si parla troppo di Berlusconi.
berlusconi
governo
politica
| inviato da mayhem il 29/1/2008 alle 13:11 | |
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25 gennaio 2008
Goodbye, my darling
La notizia della fine del governo Prodi, di fronte alla maggioranza degli italiani che sembrano (a ragione) essersi stufati dello schifo suo e dei sui "alleati", ha suscitato reazioni in vero assai moderate nel mondo politico italiano. Nessuno, nessuno ha operato atti di sciacallaggio, aggressioni e sarcasmi da ultras ubriaconi. Nessuno. Solo una rissa, una svenimento, qualche vaffanculo ma che volete, per il bene del paese questo ed altro. In realtà è prevalso il senso di responsabilità di coloro che sono i nostri cari politici, sempre preoccupati per il nostro futuro e pronti a sostituire degnamente quest'indecente classe politica comunista, atea, antipolitica, anticlericale, che odia i privilegi, antipatriottica, figlia del '68 e che dissemina il panico tra la brava gente all'italiana. Per concludere: quando andremo a votare (presto, si presume), proviamo ad andarci con
questa immagine in mente. Magari è la volta buona che ci passa la
voglia.  Aggiornamento: è stata espressa altresì tra gli stessi banchi di AN una fine allegoria con una bella fetta di mortadella. Non c'è che dire: Alleanza Nazionale si conferma "il partito degli Italiani" (che mangiano bevono e se ne fottono).
politica
sinistra
destra
buffoni
| inviato da mayhem il 25/1/2008 alle 9:26 | |
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17 gennaio 2008
Grazie di esistere, resto del mondo
SARA' un giorno che ricorderemo negli anni, il giorno in cui il Papa
non parlò all'Università italiana per la contestazione dei professori e
la ribellione degli studenti. Una data spartiacque per i rapporti tra
chi crede e chi non crede, tra la fede e la laicità, persino tra lo
Stato e la Chiesa. Fino a ieri, questo era un Paese tollerante, dove la
forte impronta religiosa, culturale, sociale e politica del
cattolicesimo coesisteva con opinioni, pratiche, culture e fedi
diverse, garantite dall'autonomia dello Stato repubblicano, secondo la
regola della Costituzione. Anche se la proposta di lectio magistralis non è stata portata avanti, si è scoperto, guarda caso, che il papa si troverà a passare da quelle parti proprio lo stesso giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico e dunque che sarebbe stato scortese non chiedergli di dire due parole. La sostanza è dunque che il papa inaugurerà giovedì l'anno accdemico dell'Università La Sapienza. Perché ci indignamo tanto? Perché siamo così intolleranti e settari da non volergli dare la parola? Provo a spiegarlo in due parole. In primo luogo perchè le università, per lo meno quelle pubbliche, sono - negli stati non confessionali - una comunità di studiosi, docenti e discenti, di tutte le discipline universalmente riconosciute, di tutte le scuole di pensiero, di tutte le culture e gli orientamenti politici e religiosi, scelti dai loro pari per i loro contributi scientifici e culturali. Nessuno di loro può però accettare che qualcuno, per quanto vanti investiture dall'Alto, possa loro prescrivere cosa debbano o possano dire, fare o pensare. Ognuno ha la propria coscienza e la propria deontologia professionale. In particolare possiamo tollerare che il papa possa dire ai nostri colleghi biologi che non devono prendere sul serio Darwin? Oppure ai nostri colleghi filosofi che è «inammissibile» - parole del professor Ratzinger a Ratisbona - «rifiutarsi di ascoltare le tradizioni della fede cristiana»? Concludo con una domanda semplice. Una cosa simile potrebbe mai accadere non dico nella Spagna di Zapatero ma anche in Francia in Germania, in Inghilterra o negli Stati Uniti? Marcello Cini, Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it) Mai accaduto prima: l’Italia tappa la bocca a Benedetto XVI Il comunicato della Sala Stampa era atteso
per le 17 e a quell’ora è arrivato. Un testo asciutto, per nulla
polemico, lapidario, anche se senza precedenti. Per dire che Benedetto
XVI domani non andrà alla Sapienza. «A seguito delle ben note vicende
di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all’Università
degli studi La Sapienza, che su invito del rettore magnifico avrebbe
dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno
soprassedere all’evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto
intervento».http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=234282
Perchè
impedire al Papa di andare alla Sapienza? Non lo vuoi sentire? Non ci
andare, non è difficile. Meno male che viviamo nella democrazia...
Ehm... Il problema è proprio questo: che nessuno gli ha impedito
un bel nulla. Te lo hanno fatto credere. E ci sono riusciti. DL
(Dal blog di Luttazzi, http://www.danieleluttazzi.it) Stampa estera più interessata alla monnezza che al Papa m.fr.Martedì sera, ora di massimo ascolto del telegiornale più importante e visto: il Tg1. Sulla decisione del Papa di non andare alla Sapienza interviene in diretta Paolo Mieli. Il
direttore del Corriere della Sera ha la faccia scura, parla di
«figuraccia internazionale» e si dice sicuro che «tutti i giornali del
mondo ne parleranno». Si è sbagliato. A conferma del
fatto che di ciò che fa e dice il Papa nel mondo interessa a pochi,
quasi nessun quotidiano ha la notizia in prima pagina. A dir
la verità, fra i grandi quotidiani internazionali, ce n'è uno che dà
grande spazio all'Italia. Si tratta del Herald Tribune, ma la foto di
prima pagina mostra la monnezza di Napoli. Non il Papa. Sulla
stampa britannica, il Guardian è stato l'unico tra i quotidiani
nazionali a dare risalto alla vicenda, con un'ampia corrispondenza da
Roma che apre la sezione estera. Secondo il Guardian - che
integra la corrispondenza con una scheda su Galileo Galilei - la
controversia è «senza precedenti in un Paese dove normalmente non
vengono mosse critiche alla Chiesa Cattolica Romana». Alla
vicenda il Times ha dedicato soltanto una notizia di pochissime righe
ad una colonna (sotto il titolo «Protesta papale ferma il discorso»). Anche l'Independent si è limitato a pubblicare una informazione molto striminzita, nella rubrica «European News». Comprensililmente più spazio (anche se limitato) in Germania. Il
quotidiano progressista "Sueddeutsche Zeitung" dedica alla vicenda un
corsivo di prima pagina, titolandolo: «Un Kulturkampf per Roma»,
riferendosi al termine usato nella lotta fra Bismarck e la Chiesa
tedesca nel 1878. La conclusione della testata bavarese è che su
quasi tutti i temi etici del momento, dalla lotta contro la pena di
morte alla morale sessuale fino alle politiche sulla famiglia o alla bioetica, «si assiste ovunque all'avanzata del Vaticano». Anche sui siti internet di informazione più letti al mondo la rinuncia del Papa ha poco risalto. Una breve o poco più. Nessun scandalo, nessun giudizio di inciviltà sul nostro paese. Solo la mera cronaca del fatto. Riassumibile dal titolo scelto dal sito della Bbc martedì sera: «Il papa evita accademici che protestano». L'onore patrio è salvo? http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72131
laicità
università
ateismo
politica
| inviato da mayhem il 17/1/2008 alle 13:44 | |
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16 gennaio 2008
"Reale" confronto?
La mancata visita di Ratzinger all'università "La Sapienza" è stata la notizia del giorno (ieri): i telegiornali hanno soprattutto (prevedibilmente) rimarcato la presunta mortificazione della classe politica, pronta come sempre a genuflettersi al cospetto del santissimo stato del vaticano (le minuscole non sono casuali). Del resto,come ricorda anche Richard Dawkins nel suo ultimo bel libro, la religione occupa una posizione privilegiata ed intoccabile per molte persone, per cui è molto più facile irritare qualcuno parlando di anticlericalismo che dandogli del nazista. E se a questo si aggiunge il conformismo della stampa (compresa quella "de sinistra"), il presidente che scrive una lettera di scuse (per cosa? insulti?), ecco che l'italietta degli atei-devoti prende il sopravvento.
Non voglio usare i penosi giri di parole tanto i voga sui quotidiani di oggi: dico semplicemente che sarebbe auspicabile un vero confronto col pontefici. Non certo un monologo a senso unico. Nemmeno uno pseudo confronto relativistico in cui si arriverebbe anche a giustificare il processo a Galileo e la copertura di criminali nazisti "perchè in fondo l'Autorità del Papa". Piuttosto che si abbandonino le pretese di infallibilità, l' intolleranza dogmatica verso minoranze, gay, atei (e non-cattolici in generale) e ci si occupi di cose più serie. Dato che questo allo stato attuale mi sembra quantomeno improbabile, tanto vale che "ognuno rimanga a casa propria", si eviti l'ennesima ingerenza vaticana nella vita di milioni di persone (che non sono tutte filocattoliche come si vuole credere) e tanti saluti.
Mi piacerebbe vedere i catto-politici italiani scaldarsi tanto anche per il precariato e i disagi del meridione.
laicità
università
ateismo
politica
| inviato da mayhem il 16/1/2008 alle 9:59 | |
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